A 100 anni dalla Prima Guerra Mondiale Concerto contro la guerra

pubblicato 12 giu 2018, 04:48 da Cultura della Pace   [ aggiornato in data 12 giu 2018, 04:50 ]
Un concerto gratuito con cover di grandi canzoni contro per la pace, cantate dagli artisti di Sansepolcro e dintorni


L’Associazione Cultura della Pace, informa che in collaborazione con il Comune di Sansepolcro, Assessorato alla Cultura, è stato organizzato il concerto #againstwarfornonviolence,  in occasione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, un’inutile strage che disonorò l’Europa.

Saranno presenti giovani artisti di Sansepolcro e dintorni che, attraverso il loro canto e la loro musica, evocheranno i cento anni passati da una guerra atroce e inutile,  auspicando mezzi di risoluzione ai conflitti alternativi e nonviolenti.

Gli artisti che si esibiranno, Ed Menichella, Virginia Agnoli, Barone, Michele Braganti, In Itinere, Kevin Koci, Agnese e Francesco Nania, PLS, Noemi Umani e Tommaso Zazzi effettueranno brani presi dal loro repertorio e cover di famose canzoni per la pace, che hanno caratterizzato il secolo passato e le lotte per l’affermazione della nonviolenza e dei diritti civili.

Il concerto sarà gratuito e si terrà Venerdì 15 Giugno 2018 alle ore 21,30 presso i giardini del Campaccio di Sansepolcro, con la collaborazione della pizzeria “Lo Ziaccio”  e vedrà la partecipazione di Andrea Franceschetti, che presenterà la serata.

L’iniziativa vuole essere un modo per riflettere riguardo la violenza di una guerra che ha sterminato un’intera generazione creando i presupposti per l’inizio di dittature e di nuove guerre che interesseranno l’Europa e il mondo intero. Oggi questa generazione canta il desiderio di pace e di nuove modalità di risoluzione del conflitto.

Come ha scritto l’Assessore alla Cultura, Gabriele Marconcini agli artisti che si sono resi disponibili all’evento: “siamo …convinti che certi momenti d'incontro possano favorire il confronto e stimolare alla riflessione: in particolare la musica permette di coniugare il momento dell'approfondimento con quello del divertimento, creando proficui spazi di confronto anche in merito a certi eventi drammatici della nostra storia. Attraverso il rispetto reciproco e la spontanea socialità di donne, uomini, giovani, anziani e persone provenienti da culture e mondi diversi, è possibile coltivare il senso di comunità in maniera sana e genuina”.

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