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Sansepolcro, città della Cultura della Pace

Lettera aperta nel centenario dell'inutile strage 

della prima guerra mondiale

L'Associazione Cultura della Pace chiede un gesto simbolico e significativo 

per ricordare i 100 anni dalla fine della prima guerra mondiale

 

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Al Sindaco del Comune di Sansepolcro

Mauro Cornioli

p.c.: Gabriele Marconcini, Assessore alla Cultura;

Lorenzo Moretti, Presidente del Consiglio Comunale di Sansepolcro;

Michele Del Bolgia, Consigliere Comunale con delega alla Cultura della Pace

 

In occasione del centenario della prima guerra mondiale, un'inutile strage che provocò milioni di morti, feriti e distruzioni di ogni genere, si chiede, all’intero Consiglio Comunale, di intraprendere una simbolica quanto significativa iniziativa, affinché Sansepolcro, Città della Cultura della Pace, si affermi come comunità capace di riflettere su quanto accaduto proponendo nuove modalità di convivenza e di soluzione dei conflitti.

In occasione del 24 Maggio, giorno dell’entrata in guerra da parte dell'Italia e del 4 Novembre, giorno della fine del conflitto, si chiede di esporre, fuori la sede del Comune e presso il monumento ai Caduti di tutte le guerre, la bandiera dell'Austria accanto a quella italiana, testimoniando, a un secolo esatto da quella strage che vide contrapporsi popoli e nazioni, un’idea di identità europea unitaria, capace di accogliere quanti si trovino nel bisogno e di vedere, nel superamento di barriere e divisioni, la risposta a egoismi e idee fuorvianti di patria e di nazione, seguendo l'insegnamento che fu di Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Robert Shuman, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, padri costituenti europei che seppero sognare e osare un’Europa unita e solidale, così come ricordato da Papa Francesco in occasione del conferimento alla sua persona, del Premio Carlo Magno.

Pochi giorni fa, la scelta del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, di rendere omaggio, a Trento, sia ai caduti italiani, che ai caduti austro-ungarici, ci conferma quanto il gesto di issare la bandiera austriaca vicina a quella italiana, rappresenti una possibile risposta agli egoismi contingenti e una testimonianza di una città che fa della cultura della pace, il proprio sentire, intellettuale e sociale, comune.

In attesa di Vostro riscontro, che speriamo fattivo, porgiamo distinti saluti.

 

Associazione Cultura della Pace

 

 

 


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