New‎ > ‎

A Sansepolcro, Cecilia Sarti Strada

pubblicato 8 nov 2018, 08:02 da Cultura della Pace
Premio Nazionale "Cultura della Pace-Città di Sansepolcro" XIV Edizione a Cecilia Sarti Strada 
Sabato 17 Novembre 2018 alle ore 16 presso l'Auditorium di Santa Chiara la cerimonia in un Consiglio Comunale Straordinario. Premiata con il Premio Nazionale "Nonviolenza" la Prof. ssa Bravo della Fondazione Langer. Tante associazioni coinvolte: Associazione Il Lauro, Musici dei Balestrieri, Cantori del Borgo, Sbandieratori, Teatro Popolare di Sansepolcro, Società Filarmonica dei Perseveranti e Associazione Rinascimento nel Borgo ai quali va il ringraziamento per la gentile collaborazione



L’Associazione Cultura della Pace e il Comune di SansepolcroCittà della Cultura della Pace, informano con grande soddisfazione  che il Comitato Tecnico del Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro”, con votazione all’unanimità, ha deciso di conferire tale onorificenza, a Cecilia Sarti Strada, attivista, già presidente di Emergency, filantropa e scrittrice.

Il premio, che ogni due anni viene destinato a personaggi che si sono distinti per aver contribuito a costruire una cultura di pace e nonviolenta è stato assegnato a Cecilia Sarti Strada per le molteplici attività svolte, per la sua opera sociale all’interno di un’associazione, così come per il lavoro di informazione, controinformazione e testimonianza riguardo i teatri di guerra e le possibili soluzioni da adottare. Tutto ciò ha permesso e permette a molti di conoscere realtà complesse, di aprire orizzonti diversi e di creare spazi di impegno decisivi per il progresso della società.

Quanto svolge e ha svolto Cecilia Sarti Strada, sia all’interno di un’associazione sia in quanto privato cittadino, sollecita ogni persona a sentirsi impegnato e protagonista nella costruzione di una società più equa, solidale e pacifica, contribuendo alla salvaguardia della dignità di ogni persona, appartenente a qualsiasi etnia o religione, evitando la tentazione di delega a organi o associazioni, ma al contrario, sentendosi chiamato in causa ogni qualvolta un’ingiustizia arrechi danno ad un altro componente la società.

Nella stessa occasione sarà conferito il Premio Nazionale “Nonviolenza” alla Prof. ssa Anna Bravo, docente dell’Università di Torino, componente del Comitato Scientifico della Fondazione Alex Langer, dell'Istituto per la storia della Resistenza "Giorgio Agosti" per i suoi studi sulle donne, sull’impegno sociale da loro profuso, sulla resistenza armata e su quella nonviolenta, che hanno contribuito alla comprensione, progettazione, costruzione ed edificazione di una società solidale, nonviolenta e pacifica.

  

 BIOGRAFIA

 CECILIA SARTI STRADA

Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro” XIV Edizione


Cecilia Sarti Strada, nata nel 1979, è una filantropa, attivista e scrittrice italiana, già presidente di Emergency.

Figlia di Teresa Sarti Strada e di Gino Strada, Cecilia Sarti Strada si è laureata in sociologia e a 30 anni, dal 2009 al 2017, è stata Presidente dell'Organizzazione non governativa Emergency.

Impegnata a livello internazionale, ha seguito le attività dei vari ospedali dell'organizzazione e ha curato i rapporti a livello locale, oltre a testimoniare come giornalista e sui media la sua esperienza.

Sostiene la necessità di una   modifica   dei   rapporti   internazionali   e   il   bisogno   di   legare   la   rete   dei rapporti commerciali col rispetto dei diritti umani.

Ha scritto i libri “Sulla nostra pelle. Le missioni di pace uccidono. Anche quelle italiane” e “La guerra tra noi”.

ANNA BRAVO

Premio Nazionale “Nonviolenza” Ed. 2018

Anna Bravo, storica e docente universitaria, vive e lavora a Torino, dove ha insegnato Storia sociale. Si occupa di storia delle donne, di deportazione e genocidio, resistenza armata e resistenza civile, cultura dei gruppi non omogenei, storia orale; su questi temi ha anche partecipato a convegni nazionali e internazionali. Ha fatto parte del comitato scientifico che ha diretto la raccolta delle storie di vita promossa dall’Aned (Associazione nazionale ex-deportati) del Piemonte; fa parte della Società italiana delle storiche e dei comitati scientifici dell’Istituto storico della Resistenza in Piemonte, del Comitato Scientifico della Fondazione Alexander Langer, dell'Istituto per la storia della Resistenza "Giorgio Agosti" e di altre istituzioni culturali. Opere: (con Daniele Jalla), La vita offesa, Angeli, Milano 1986; Donne e uomini nelle guerre mondiali, Laterza, Roma-Bari 1991; (con Daniele Jalla), Una misura onesta. Gli scritti di memoria della deportazione dall’Italia, Angeli, Milano 1994; (con Anna Maria Bruzzone), In guerra senza armi. Storie di donne 1940-1945, Laterza, Roma-Bari 1995, 2000; (con Lucetta Scaraffia), Donne del novecento, Liberal Libri, 1999; (con Anna Foa e Lucetta Scaraffia), I fili della memoria. Uomini e donne nella storia, Laterza, Roma-Bari 2000; (con Margherita Pelaja, Alessandra Pescarolo, Lucetta Scaraffia), Storia sociale delle donne nell’Italia contemporanea, Laterza, Roma-Bari 2001; Il fotoromanzo, Il Mulino, Bologna 2003, Storie del sessantotto (Laterza 2008), che non rappresenta una storia tradizionale della stagione dei movimenti, ma spazia intorno a questioni filosofiche, ideologiche e culturali che hanno attraversato gli anni sessanta e settanta, e che presenta una delle più azzeccate analisi sull'argomento nella celebrazione del suo anniversario e ancora La conta dei salvati. Dalla Grande guerra al Tibet: storie di sangue risparmiato, Laterza, 2013.

Comments