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Associazione Cultura della Pace e Scuola Media di Rassina: un progetto per immagini

pubblicato 28 giu 2019, 03:20 da Cultura della Pace   [ aggiornato in data 28 giu 2019, 03:54 ]

Dai discorsi della storia a una mappa per il futuro: il bel lavoro degli studenti di Castel Focognano

Un libro progettato e scritto dai ragazzi della scuola secondaria di I grado "Guido Monaco", sulla base delle parole più celebri dei Grandi del passato. Sul sito www.arezzonotizie.it un articolo di Rossana Farini sul progetto realizzato con la scuola di Rassina (Ar)


"Il cambiamento è qui, che vi piaccia o no, sta cominciando”. Una frase che evoca immagini di grandi manifestazioni studentesche, di cartelli e di slogan gridati con i megafoni, di giovani in movimento, di nuovi modi e di nuovi mondi. Non è proprio così, ma il profumo che ci lascia addosso è quello. In realtà questa frase apre il lavoro realizzato dalle ragazze e dai ragazzi delle terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Guido Monaco” di Castel Focognano che hanno fatto molto di più che una manifestazione: hanno trasformato la loro scuola in una mappa per il futuro.

Grazie ad un finanziamento del Fondo Strutturale Europeo, all’impegno di alcuni insegnanti (Leonardo Magnani, Maria Teresa Pierallini, Ilaria Cenni), della dirigente Cristina Giuntini, alla Regione Toscana, all’Associazione “Cultura della Pace” di Sansepolcro, questi studenti hanno lavorato tutto l’anno sui discorsi più celebri della storia, hanno approfondito i termini e dato un senso alle parole, hanno conosciuto i Grandi del passato e hanno rielaborato un loro pensiero per il futuro.

Tutto questo è diventato un libro che ha raccolto pezzi di discorsi celebri selezionati dai ragazzi, i quali hanno scelto anche le immagini donate alla scuola da Riccardo Lorenzi, avvocato e fotografo per passione e vocazione che ama riportare sui volti le condizioni di popoli e nazioni. Il libro si apre con un collage dei discorsi “celebri” che ogni ragazzo ha preparato per il proprio mondo.

Ciò che ci lasciano questi giovani è un viaggio mozzafiato tra i solchi lasciati dai grandi della Storia - da Pericle, Socrate, Platone, Aristotele passando per Martin Luther King, Gandhi fino alla piccola Greta Tumberg e al suo “non si è mai troppo piccoli per fare la differenza” - e le loro idee su un futuro che noi adulti abbiamo fatto diventare un non-luogo privo di luce. Eppure una luce loro l’hanno trovata, o meglio l’hanno creata: è quella del “cambiamento”, una parola ricorrente nei loro discorsi. Cambiare significa muoversi, significa cambiare posizione, significa andare verso l’altro. Una nuova etica… del cambiamento!

Dal libro alla scuola il passo è stato breve eppure immenso nella profondità: ogni aula è stata arricchita da un cartellone che riporta le foto con le frasi dei discorsi. La scuola si è trasformata in una mappa, in un luogo di riflessione quotidiana, le stanze sono macchine del tempo e insieme fucine di idee nuove. Ogni anno i grandi accompagneranno i novizi alla scoperta di queste frasi, di queste parole “nuove”, perché rese diverse dagli sguardi dei giovani. Hanno proprio ragione loro: “che ci piaccia o no”, il cambiamento sono loro ed è già qui.



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