New‎ > ‎

Finestra sull'Africa

pubblicato 23 ago 2017, 08:08 da Cultura della Pace

Sud Sudan: oltre 1 milione di 

rifugiati in Uganda. Appello ai 

donatori

Sul sito www.unimondo.org un articolo tratto da 

Redattore Sociale sulla situazione nel paese africano

Sud Sudan


Negli ultimi 12 mesi, in Uganda, sono arrivati in media 1.800 rifugiati sud sudanesi al giorno. Attualmente il loro numero totale ha superato il milione. A questi si aggiunge un altro milione di rifugiati sud sudanesi accolti in Sudan, Etiopia, Kenya, Repubblica democratica del Congo e Repubblica Centrafricana. I dati sono dell’Alto commissariato della Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) che chiede aiuto urgente alla comunità internazionale. “Con i rifugiati che continuano ad arrivare a migliaia, la quantità di aiuti che l’Unhcr è in grado di fornire è insufficiente – scrive – Per l’Uganda quest’anno sono necessari 674 milioni di dollari per i rifugiati sud sudanesi, ma finora l’Agenzia ha ricevuto solo il 21% dell’importo. Altrove nella regione, la situazione è leggermente migliore, complessivamente si richiedono 883,5 milioni di dollari per il Sud Sudan, ma l’Unhcr ne ha ricevuti solo 250”. 

Dei rifugiati sud sudanesi presenti in Uganda l’85% è rappresentato da donne e minori. Tutti riferiscono di violenze, gruppi armati che danno fuoco alle abitazioni con civili all’interno, persone uccise davanti ai membri della propria famiglia, stupri di donne e ragazze e rapimenti di giovani per la coscrizione forzata (Unhcr). “I sud sudanesi continueranno a scappare dal loro Paese, sconvolto da una guerra brutale in cerca di protezione, cibo e acqua – dice Paolo Pezzati, policy advisor di Oxfam Italia – I Paesi confinanti e la comunità internazionale devono tener fede all’impegno di riportare le parti in conflitto a un tavolo negoziale. Fino ad allora nessun sud sudanese potrà tornare a casa e sarà costretto a dipendere dagli aiuti umanitari”. Ma l’Uganda è un Paese povero e ospita una popolazione di rifugiati che è la terza più numerosa al mondo (oltre ai sud sudanesi, accoglie anche profughi di Burundi, Repubblica democratica del Congo e Repubblica Centrafricana): “Se i Paesi donatori non interverranno con urgenza per colmare il gap negli aiuti, l’Uganda potrebbe non farcela a sostenere il peso di questa crisi”. Al recente Refugee Solidarity Summit, continua Oxfam, “l’Uganda ha chiesto 2 miliardi di dollari per far fronte ai bisogni umanitari di tutti i rifugiati ospitati, ma meno di un quarto di questi fondi è stato stanziato”. 

La mancanza di finanziamenti all’Uganda ha come effetto l’incapacità di dare aiuti umanitari di prima necessità e servizi fondamentali. A giugno, il Programma alimentare mondiale è stato costretto a ridurre le razioni alimentari per i rifugiati. Negli insediamenti nel Nord dell’Uganda, le cliniche sanitarie offrono assistenza sanitaria con pochissimi medici, operatori sanitari e medicinali. Anche il sistema scolatico ha subito un impatto negativo: le classi hanno più di 200 allievi e alcune lezioni si tengono all’aperto. Molti bambini rifugiati poi non ricevono istruzione perché le scuole sono troppo lontane. 

Dal dicembre 2013, quando è scoppiata la crisi in Sud Sudan, 2 milioni di sud sudanesi sono fuggiti nei Paesi confinanti, mentre altri 2 milioni sono sfollati interni. Secondo i dati di Oxfam sono circa 6 milioni le persone che hanno bisogno di aiuto umanitario: la ong è presente in 10 comunità per portare cibo, acqua, kit sanitari. (lp)

Comments