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L'altro nome della pace è giustizia

pubblicato 7 feb 2018, 07:50 da Cultura della Pace   [ aggiornato in data 20 feb 2018, 07:07 ]
Fame di pace. Cibo negato da iniquità e guerre. Dossier Caritas con dati e testimonianze 
Sul sito www.caritasitaliana.it un articolo sulla situazione della fame nel mondo, primo elemento per la destabilizzazione del continente 
La questione irrisolta del “diritto al cibo” è inscindibilmente legata al tema della violenza e a modelli economici basati sulla “cultura dello scarto” che producono iniquità planetaria. Dal Rapporto ONU 2017 emerge un dato allarmante: la denutrizione è di nuovo in aumento. Nel 2016 le persone in tale condizione sono state 815 milioni, 38 milioni in più dell’anno precedente. Di queste quasi il 23% si trovano nell’Africa sub-sahariana.

Il dossier "Fame di pace. Cibo negato" pubblicato da Caritas Italiana, nel 70° anniversario dall'assassinio di Gandhi, ha l’intento di dare evidenza delle contraddizioni che continuano a segnare il sistema economico globale e rilanciare quanto denunciato e proposto nella Campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”, promossa dalle Chiese di tutto il mondo nel 2015 rimettendo a fuoco le cause del diritto al cibo negato e le possibili soluzioni, con uno sguardo particolare all’Africa.
Solo in Africa orientale dall’inizio del 2017, la rete Caritas sta sostenendo più di 3 milioni e mezzo di persone con oltre 120 programmi in Etiopia, Kenya, Somalia, Sud Sudan e Uganda, per un totale di 114 milioni di euro.

Ma accanto agli indispensabili interventi su sicurezza alimentare e accesso all’acqua, la strada per invertire la rotta passa necessariamente attraverso il rispetto, il dialogo, la mediazione e ogni forma di pacifica risoluzione delle controversie, proprio come insegna Gandhi. Proprio in questi giorni purtroppo la situazione politica è sempre più rovente in Kenya e in molte altre nazioni africane. L’auspicio e la richiesta pressante a tutta la comunità internazionale è di fare ogni sforzo perché il confronto politico non degeneri e non si assista inerti all’ennesima strage di civili. Le testimonianze dal posto sono allarmanti. Occorre agire subito, “prima che sia troppo tardi”, come ammoniva Paolo VI.

Il DDT si aggiunge ai 31 già pubblicati da Caritas Italiana a partire dal 2015, tutti disponibili on-line.
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