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Mediazione con lode

pubblicato 10 mag 2017, 09:35 da Cultura della Pace
Una laurea su un'esperienza di mediazione concreta
Si è laureata Albertina Mustafa, nostra amica e collaboratrice, con una tesi riguardante un'esperienza di educazione alla pace nelle scuole di Sansepolcro


Con il titolo "Report dell'esperienza di educazione alla pace nel contesto scolastico di Sansepolcro: incontri e riconciliazioni possibili tra le nuove generazioni di Kosovo e Serbia", Albertina Mustafa ha conseguito la laurea triennale in Scienze per la pace, cooperazione internazionale e trasformazione dei conflitti presso l'Università di Pisa. 
Riportando un'esperienza educativa guidata da lei stessa, in collaborazione con il docente di I.R.C. e promossa dalla nostra associazione presso l'Istituto di Istruzione Superiore "Città di Piero", la neo dottoressa ha raccontato quello che è successo durante gli incontri che hanno portato a conoscersi e poi incontrarsi due studentesse, una di nazionalità serba e l'altra kosovara poi diventate protagoniste nella lettura del libro "I fiori del Kosovo" che racconta proprio di un'amicizia tra una ragazza kosovara ed una serba divise dalla guerra. Un'esperienza eccezionale, guidata con maestria dalla Dott.ssa Mustafa e che si è resa degna di diventare oggetto della tesi di laurea.
E' stato chiesto alle studentesse coinvolte di raccontare le loro emozioni durante il progetto e queste sono le loro risposte:

"Il progetto svolto con te mi ha segnato molto. Mi ha fatto crescere e scoprire una verità diversa da quella che avevo immaginato fino a quel momento. Attraverso il progetto ho avuto la possibilità di guardare e affrontare una realtà che io forse, anzi molto probabilmente, non avrei mai affrontato, perché troppo grande per una ragazza di 16 anni. Per una persona è sempre più facile rintanarsi nell'ignoranza, soprattutto nel caso di una guerra, questo perché la verità sa fare male. Leggere i dialoghi tra le due protagoniste del libro è stato molto emozionante, mi tremava la voce e provavo a immedesimarmi in loro.
Mi ha fatto piacere conoscerti parlare con te perché in te posso dire tranquillamente di aver visto un'amica e una confidente. Grazie di cuore. Sei una ragazza speciale che merita il meglio, e io te lo auguro. Se mai un giorno dovessi trovarmi di fronte ad un’esperienza simile la affronterei molto volentieri, perché mi ha fatto provare emozioni indescrivibili". - Novka, ragazza serba

"Questo progetto mi ha messa in una situazione nella quale non avrei mai immaginato di trovarmi, che mi ha portata a mettermi a confronto con una ragazza appartenente ad un paese che ha avuto un recente conflitto, ancora percepibile nell’aria, con il mio popolo. L’incontro ha suscitato in me numerose emozioni, quali rammarico per il passato, ansia per il presente e agitazione nel confrontare le mie idee. Tutto ciò che provavo si è attenuato nel momento in cui è cominciata la lettura del libro fulcro della mediazione. Grazie a questo progetto ho compreso che pur essendo affezionata alla mia patria, come ognuno di noi lo è, non devo lasciarmi trasportare dai pregiudizi e dai pensieri di chi mi ha preceduto, perché non sempre sono corretti. Quindi io d’ora in avanti mi farò sempre un’opinione in base a ciò che vedo e non secondo ciò che mi è stato riferito, e inoltre non lascerò che gli avvenimenti passati possano incidere nel mio futuro o nei miei giudizi sulle persone che mi circondano. Ciò che è successo oramai è terminato, non dico che va cancellato, perché è storia, è il passato dei nostri popoli, ma affermo che bisogna guardare al futuro, per cercare tutto ciò che possa rendere migliore le nostre vite, e non ciò che la porta a distruggerci a vicenda. Penso che sicuramente parteciperei ad un altro progetto con gli stessi fini, perché attraverso il dialogo si può arrivare ovunque, abbattere i muri di pregiudizio, di odio… il dialogo è certamente la via migliore per raggiungere qualsiasi obbiettivo". - Arta, ragazza kosovara

Ad Albertina Mustafa le migliori congratulazioni da parte dell'Associazione Cultura della Pace.
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