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Nota dell'Associazione Cultura della Pace

pubblicato 14 gen 2018, 03:58 da Cultura della Pace   [ aggiornato in data 14 gen 2018, 04:01 ]
Solidarietà 
L'Associazione Cultura della Pace ha destinato il ricavato della distribuzione del libro "Chissà com'è invece il mondo visto da te" alla Parrocchia della Concattedrale di Sansepolcro per le sue attività caritative


Nel giorno dell'anniversario della nascita di Albert Schweitzer (14 Gennaio 1875), medico e missionario che ha trovato nei sofferenti e nei diversi la propria missione di vita e nella Giornata Mondiale del Migrante, l'Associazione Cultura della Pace comunica di aver consegnato il ricavato della distribuzione del libro "Chissà com'è invece il mondo visto da te" di Riccardo Lorenzi, al parroco della Concattedrale di Sansepolcro, Mons. Giancarlo Rapaccini.

Il progetto che riguardava la realizzazione di un libro fotografico e di una mostra durante l'edizione 2017 di Kilowatt Festival, aventi come oggetto gli sguardi e i volti di persone appartenenti a etnie, nazionalità e religiosità diverse, che vivono nella Valtiberina toscana e umbra, dimostrando un grande esempio di convivenza pacifica e di costruzione di nuova identità, ha avuto il patrocinio del Comune di Sansepolcro, Assessorato alle Pari Opportunità e la collaborazione dell'Ufficio Diocesano per il dialogo ecumenico ed interreligioso della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. 

Grazie al contributo dell'Assessorato alle Pari Opportunità, si è riusciti a raccogliere e € 530,00 interamente donati alla Parrocchia della Concattedrale di Sansepolcro per le sue attività caritative in favore di quanti si trovino in situazione di disagio economico o sociale.

Un ringraziamento a quanti, grazie alla loro generosità, hanno permesso il raggiungimento di questo traguardo che significa, anche, la possibilità di contribuire a riconoscere la dignità e l'importanza di ogni essere umano, cercando così di costruire una società più giusta, equa e arricchita da una cultura di pace che rende tutti più garantiti nei nostri diritti fondamentali.
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