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Sostenibilità ambientale: non c'è altra scelta

pubblicato 03 ago 2017, 08:35 da Cultura della Pace

Ecofuturo: 

scelte sostenibili 

le promesse della Terra

Sul sito www.unimondo.org il resoconto 

della quarta edizione di Ecofuturo

Tratto da Buonenotizie.corriere.it


EcoFuturo


Con toni alti e prospettive promettenti, si è conclusa nei giorni scorsi a Padova la quarta edizione di Ecofuturo, il Festival delle ecotecnologie che promettono uno sviluppo sostenibile garantendo lunga vita all’uomo e al pianeta. Il tema di quest’anno, Eco & Equo: La Promessa della Terra, racchiude un patto simbolico fatto con la grande madre. Se l’uomo applicherà le nuove ecotecnologie, esposte nel ricchissimo programma, la Terrà si prenderà carico di reimmettere nel sottosuolo tutta la CO2 che ha provocato gli attuali cambiamenti climatici.

È una promessa che viene spiegata da Lorella Rossi, responsabile area tecnica del CIB – Consorzio Italiano Biogas, attraverso il progetto Biogasfattobene che, sulle orme dell’iniziativa 4×1000 già presentato al COP21 di Parigi, propone un metodo di agricoltura che produce due raccolti l’anno, aumenta la fertilità della terra invece che impoverirla e consente alle colture di immagazzinare CO2 nel terreno riducendo i gas serra nell’atmosfera. La formula calcola che una percentuale di crescita annua del 4‰ di CO2 stoccata nel terreno permetterebbe l’arresto dell’attuale crescita di CO2 nell’aria con i conseguenti miglioramenti climatici.

Non è un caso che, simbolo di tutto il festival, durato dal 12 al 16 luglio e seguito da più di 180,000 spettatori con le dirette mainstream, sia stato il monumento all’aratro, responsabile nel tempo della perdita di fertilità del terreno ma affiancato come controffensiva all’orto bioattivo che con le sue stratificazioni, che riproducono i meccanismi agronomici della foresta pluviale, riescono a produrre zucchine di qualità in otto giorni.

L’intensa cinque giorni che ha illustrato una vastissima gamma di soluzioni tecnologiche ai mali ecologici del nostro tempo, dal dragaggio non invasivo alla mobilità sostenibile, dalle energie rinnovabili che diventano portatili alla casa ecosicura, passando dalla domotica, i semi antichi biologici, la gestione intelligente dei rifiuti e la rigenerazione urbana, si propone di andare al COP23 di Bonn per portare soluzioni concrete e un messaggio di speranza per un mondo più eco, equo, solidale ed economicamente più evoluto.

«Avremmo fatto la rivoluzione se avessimo spostato i € 14,7 miliardi di euro per gli incentivi al fossile in un’altra voce di bilancio», afferma Serena Pellegrino, parlamentare della Sinistra Italiana, a chiusura dell’evento, ma è incalzata da Jacopo Fo, ideatore del festival dal 2014 che rilancia: «Se il 15-20% di noi cambiasse il proprio stile di vita li metteremmo in ginocchio». Ma è ottimista e si dice «pesantemente entusiasta. Abbiamo milioni di pagine facebook. Se ci connettessimo saremmo più potenti di qualsiasi TV». E mentre lancia un appello a professionisti e manager aziendali perché contribuiscano alla realizzazione del lavoro dei creativi nelle loro idee geniali, conclude, come è nel suo stile: «Vinceremo, perché è meglio che perdere!». E a noi piace così.


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