APPELLO

©Riccardo Lorenzi


APPELLO

DISARMIAMO IL MONDO – ARMIAMO LE MENTI



RIDUCIAMO LE SPESE PER LE ARMI

INVESTIAMO CONTRO IL CAMBIAMENTO DEL CLIMA,

PER L’ ISTRUZIONE, SANITÀ E LAVORO

· LIBERIAMO RISORSE, DALLE ARMI ALL’UOMO

DISARMIAMO IL MONDO – ARMIAMO LE MENTI

1. Crisi climatica e ambientale - conseguenze

· migrazioni incontrollabili

· eventi meteorologici estremi

· danni ingenti alle produzioni agricole

· ricadute su salute

· ricadute su biodiversità

· produzioni agricole a rischio: carestie

2. Crisi sociale - conseguenze

· enormi masse sotto la soglia di povertà

· bassa o assente scolarizzazione

· basso o assente accesso alla sanità

3. Crisi energetica ed economica - conseguenze

· problemi di approvvigionamento nel breve medio termine

· inquinamento dall’uso di fonti energetiche fossili con ricadute sull’ambiente

· aumento conflittualità per l’accesso alle risorse – economia non sostenibile

4. Crisi della scuola – conseguenze

· scuole fatiscenti e male attrezzate, con troppi alunni per classe

· basso livello culturale

· difficile accesso all’università e pochi laureati

5. Crisi sanitaria - conseguenze

· mancanza e scarsità presidi sanitari sul territorio

· servizio sanitario pubblico in crisi

· pochi investimenti su sanità pubblica

DAVANTI A QUESTE CRISI LA PRIORITÀ È UNA:

DISARMARE IL MONDO ARMANDO LE MENTI

nel 2021 la spesa militare mondiale ha superato i 2.000 miliardi di dollari;

nel 2022 la spesa italiana per le armi sarà di 26 miliardi per salire progressivamente fino a 38 miliardi all’anno;

·a rischio l’istituzione di un esercito europeo con un contemporaneo allargamento della NATO;

·nel 2019 l’Italia ha speso il 3,9% del PIL in istruzione (era il 4,4% nel 2005):

c’è bisogno di un’altra rotta, un nuovo paradigma

UN NUOVO PARADIGMA

In questo contesto e di fronte alla grave emergenza climatica planetaria, vera minaccia per l’umanità intera, se non per motivi etici, sicuramente per motivi di priorità e urgenza, bisogna cambiare direzione e perseguire la strada di un progressivo disarmo mondiale, riversando le enormi risorse, così liberate, su necessari investimenti per salvare il Pianeta Terra, con un’azione sinergica e collaborativa a livello mondiale. Le singole Nazioni, per quanto virtuose, da sole non possono salvarsi. Manca, nella riflessione globale, un’analisi attenta della realtà improntata a visioni nuove e costruttive, a un’economia civile e attenta all’Uomo, alla difesa popolare nonviolenta con un investimento sulle modalità di risoluzione dei conflitti alternative alla violenza, alla redistribuzione delle risorse liberate per affrontare le crisi evidenziate o all’azzeramento del Debito, come scritto nell’appello di molti economisti, sulla base della proposta dell’allora Presidente del Parlamento Europeo, David Maria Sassoli.

L’Italia può farsi portavoce di questo nuovo paradigma affrontando queste crisi con un atteggiamento divergente e propositivo.

PRIORITA’:

o CLIMATICA

o EDUCATIVA

o ENERGETICA - ECONOMICA

o SANITARIA

o SOCIALE

PRIMA SOLUZIONE:

  • PIU’ RISORSE PER CONTRASTO ALL’IMPATTO UMANO SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI

  • SCOLARIZZAZIONE UNIVERSALE E DIFFUSA - MAGGIORE ACCESSO ALL’UNIVERSITA’

  • NO A FINANZIAMENTI A FONTI FOSSILI- SVILUPPO ENERGIE RINNOVABILI,

ECONOMIA SOSTENIBILE E ATTENTA A AMBIENTE E DIPENDENTI

  • PIU’ PRESIDI SANITARI NEL TERRITORIO

  • MAGGIORE SOLIDARIETA’ SOCIALE