Ambasciatori della Cultura della Pace


Protocollo d’Azione


Gli Ambasciatori della Cultura della Pace sono nominati dall’Associazione Cultura della Pace di Sansepolcro e chiamati a essere testimoni, nel loro lavoro e nella loro vita, degli ideali che l’associazione porta avanti, facendo conoscere il lavoro del sodalizio, per rendere tale impegno visibile e auspicabilmente, imitabile.


L’impegno e l’azione di un Ambasciatore della Cultura della Pace si basa sul lavorare, attraverso la propria esperienza di vita, professionale e non, alla costruzione di solide relazioni sociali e umane che siano in grado di opporsi, un domani, alla formazione dell’immagine del nemico, (scambi culturali, religiosi, artistici ed economici su basi equo-solidali). Tra gli esempi che possiamo portare, evidenziamo quelli che ci sembrano i più icastici:


Es. A) Aiutare quanti si trovino in stato di bisogno (testimonial per aiuti umanitari);

Es. B) Farsi interpreti e testimoni di una corretta informazione, sufficientemente diffusa, per far prendere coscienza di problematiche reali che coinvolgono la società attuale o ampi settori di questa;

Es. C) Avere capacità di ascolto riguardo problemi e questioni di carattere sociale, riuscendo a sensibilizzare le coscienze.


In coerenza con la sua missione, volta a costruire e promuovere una cultura di pace, L’Associazione Cultura della Pace riconosce quali Ambasciatori, le persone che testimoniano e promuovono, attraverso il lavoro e la loro vita, il rispetto della dignità umana e dell'ecosistema, la cooperazione sociale ed il dialogo interreligioso, una nuova economia costruita su base etica, la promozione di una responsabilità verso la veridicità e affidabilità nei mezzi di informazione, la cultura della legalità, della pace e della nonviolenza. Trascendendo barriere etniche, nazionali e religiose, gli Ambasciatori della Cultura della Pace contribuiscono alla diffusione di tale orizzonte valoriale e alla realizzazione di un mondo dove le dimensioni fisica e spirituale della vita vengano armonizzate e dove, eventuali conflitti, siano risolti attraverso metodologie nonviolente e rispettose della diversità.



SVEVA SAGRAMOLA

Biografia

Nasce a Roma, il 29 Aprile 1964, giornalista e conduttrice televisiva.

Si forma televisivamente a Mixer, il programma di approfondimento giornalistico della Rai di Giovanni Minoli. Per Mixer dal 1990 al 1995 si occupa della realizzazione di servizi, inchieste e storie, di argomenti che vanno dalla cronaca, alla politica, al costume, alla cultura.

Nel 1990 fa parte anche della redazione di Extra, il primo rotocalco televisivo europeo prodotto da Minoli in collaborazione con sei paesi europei. Dal 1994 al 1998 è autrice e conduttrice di programmi che riguardano l'universo giovanile: Mixer Caro Diario Mixer giovani di cui realizza tre edizioni, sui giovani che si confrontano su storie ed esperienze che fanno parte della loro formazione e problemi anche gravi come alcool, droga, delinquenza ecc. per concludere con Gli anni in tasca: programma in cui sono gli adulti a guardare i ragazzi vivere e a rendere loro conto della società che gli hanno lasciato.

Nel 1997 conduce anche i collegamenti esterni per Film Vero, programma in prima serata su Rai 3, su grandi tematiche sociali. Sempre nel 1997 presenta dall'Africa Professione Natura, programma in prima serata su Rai 3 che unisce ai documentari la scoperta dei luoghi e delle persone che vivono intorno ai grandi paradisi naturali.

Dal 1998 ad oggi è alla guida di Geo & Geo, programma quotidiano in diretta tutti i pomeriggi su Rai 3, dedicato ai grandi temi della natura e dell'ambiente. Oltre a condurlo è anche uno degli autori del programma, che per i risultati d'ascolto e la qualità della proposta costituisce uno dei punti di forza del palinsesto della terza rete televisiva, oltre a essere diventato uno dei programmi più amati del servizio pubblico. Per Geo & Geo ha realizzato numerosi documentari e reportage da varie zone dell'Africa e del mondo sui problemi dello sviluppo sostenibile, e delle grandi emergenze umanitarie e ambientali dei Paesi poveri.

Nel 2005 approda alla conduzione di Timbuctu, programma settimanale in prima serata su Rai Tre dedicato agli ambienti naturali e agli animali che li popolano.

Nel 2011 è autore e conduttore di Sei miliardi di altri un programma in seconda serata su Raitre sui grandi temi dell'esistenza, costituito da riflessioni e interviste a personaggi del mondo della cultura che fanno da approfondimento al grande reportage corale sull'umanità di Yann Artruss Bernard.

Il 24 settembre 2015 conduce in prima serata su Rai 3 il concerto-evento Bennato & Farmers.

Sveva Sagramola è sposata con l'imprenditore argentino Diego Dolce, dal quale ha avuto una figlia, di nome Petra.

Insieme al marito Diego Dolce, Sveva coordina la rete di adozioni a distanza "Manos a la obra" che ha l'obiettivo di aiutare gli abitanti di una baraccopoli di Buenos Aires.

Ha ricevuto i seguenti premi:

  • Oscar della tv 1995 per la prima edizione di Mixer Giovani

  • Premio giornalistico per la televisione “Ilaria Alpi” 1995 per Mixer Giovani

  • Premio Associazione Genitori per la tv 1996 per Mixer Giovani

  • Premio della città di Pontedera "Le voci di Charlie telefono amico" Pontedera, 2002

  • Premio Internazionale Flaiano - Pegaso d'oro 2007 per il programma culturale Geo&Geo Pescara, 2007



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