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Pace interreligiosa

pubblicato 22 apr 2017, 07:46 da Cultura della Pace

Messaggio del Pontificio Consiglio per il 

Dialogo Interreligioso

in occasione della festività buddista di 

Vesakh/Hanamatsuri 2017


Il messaggio della comunità cattolica ai fratelli buddhisti


Francesco con monaci buddisti in Sri Lanka (Foto Sir)


Cristiani e Buddisti: percorriamo insieme la via della nonviolenza

Cari amici buddisti,

1. A nome del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, vi porgiamo i nostri più cari saluti, auguri e preghiere per il Vesakh. Che questa festa arrechi gioia e pace a tutti voi, alle vostre famiglie, comunità e nazioni.

2. Quest'anno vogliamo riflettere con voi sulla necessità urgente di promuovere una cultura di pace e non violenza. La religione è in prima pagina nel nostro mondo, benché talvolta in modi contrapposti. Mentre molti credenti si impegnano a promuovere la pace, altri sfruttano la religione per giustificare i loro atti di violenza e odio. Vediamo offrire alle vittime della violenza guarigione e riconciliazione, ma anche tentativi di cancellare ogni traccia e memoria dell'“altro”. Si fa strada la cooperazione religiosa globale, ma si assiste anche alla politicizzazione della religione; c’è una consapevolezza della povertà endemica e della fame nel mondo, eppure continua la deplorevole corsa agli armamenti. Questa situazione esige un appello alla non violenza, un rifiuto della violenza in tutte le sue forme.

3. Gesù Cristo e il Buddha hanno promosso la non violenza e sono stati costruttori di pace. Come scrive Papa Francesco: «Anche Gesù visse in tempi di violenza. Egli insegnò che il vero campo di battaglia, in cui si affrontano la violenza e la pace, è il cuore umano: “Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive” (Mc 7,21)» (Messaggio per la Giornata Mondiale per la Pace 2017 “La nonviolenza: stile di una politica per la pace”, n. 3). Il Papa sottolinea pure che «Gesù tracciò la via della nonviolenza, che ha percorso fino alla fine, fino alla croce, mediante la quale ha realizzato la pace e distrutto l’inimicizia (cfr Ef 2,14-16) » (ivi). Di conseguenza, «Essere veri discepoli di Gesù oggi significa aderire anche alla sua proposta di nonviolenza» (ivi).

4. Cari amici, il vostro fondatore, il Buddha annunciò anche un messaggio di non violenza e pace, incoraggiando tutti a «vincere colui che è adirato con il non adirarsi, il malvagio con la bontà, il misero con la generosità, e il menzognero con la verità» (Dhammapada, n. XVII, 3). Egli insegnò pure che «la vittoria genera l' inimicizia; gli sconfitti restano nel dolore. Vivono in pace i pacifici, scardinando sia la vittoria che la sconfitta» (ibid. XV, 5). Perciò egli notò che l'autoconquista vale di più della conquista degli altri: «benché uno possa conquistare mille volte mille uomini in battaglia, il più nobile vincitore è in ogni caso colui che conquista se stesso» (ibid, VIII, 4).

5. Nonostante questi nobili insegnamenti, molte delle nostre società devono fare i conti con l'impatto delle ferite passate e presenti causate dalla violenza e dai conflitti. Questo fenomeno include la violenza domestica, nonché la violenza economica, sociale, culturale e psicologica, e la violenza contro l'ambiente, la nostra casa comune. E' triste che la violenza generi altri mali sociali, e così «la scelta della non violenza come stile di vita diventa sempre più un’esigenza di responsabilità a tutti i livelli» (Discorso del Santo Padre Francesco in occasione della presentazione di Lettere Credenziali, 15 dicembre 2016).

6. Pur riconoscendo l'unicità delle nostre due religioni, verso le quali rimaniamo impegnati, concordiamo che la violenza scaturisce dal cuore dell'uomo, e che i mali della persona sfociano in mali strutturali. Perciò siamo chiamati a un'impresa comune: studiare le cause della violenza; insegnare ai nostri rispettivi seguaci come combattere il male nei loro cuori; liberare dal male sia le vittime sia coloro che commettono la violenza; formare i cuori e le menti di tutti, specialmente dei bambini, ad amare e vivere in pace con tutti e con l'ambiente; insegnare che non c'è pace senza giustizia, né vi è vera giustizia senza perdono; invitare tutti a collaborare alla prevenzione dei conflitti nella ricostruzione delle società frantumate; incoraggiare i mezzi di comunicazione sociale ad evitare e combattere il discorso dell'odio, e i rapporti di parte e provocatori; incoraggiare le riforme dell'educazione per prevenire la distorsione e la cattiva interpretazione della storia e dei testi scritturistici; e pregare per la pace nel mondo percorrendo insieme la via della non violenza.

7. Cari amici, possiamo dedicarci attivamente a promuovere nelle nostre famiglie, e nelle istituzioni sociali, politiche, civili e religiose, un nuovo stile di vita in cui la violenza venga rifiutata e venga rispettata la persona umana. È in questo spirito che vi auguriamo nuovamente una pacifica e gioiosa festa di Vesakh!

Jean-Louis Cardinal Tauran
Presidente

+ Miguel Ángel Ayuso Guixot, MCCJ
Segretario

Una Serena Pasqua

pubblicato 12 apr 2017, 09:51 da Cultura della Pace

Sorgere in piedi
L'Associazione Cultura della Pace augura una Serena Pasqua di pace e di nuovo cammino

Colomba Picasso


"Ma non vedremo sbocciare dei santi 
finché non ci saremo costruiti 
dei giovani 
che vibrino di dolore e di fede pensando all’ingiustizia sociale"


Don Lorenzo Milani


Obiettivo raggiunto

pubblicato 07 mar 2017, 07:02 da Cultura della Pace   [ aggiornato in data 07 mar 2017, 07:13 ]

Comunicato Stampa dell'Associazione Cultura della Pace
Soddisfazione per la raccolta fondi in favore dell'Associazione "Il Timone" grazie alla distribuzione del calendario dell'Associazione Cultura della Pace, "Mente-Occhi-Cuore" - Volti Santi 2017

Valtiberina - Sansepolcro -

L’Associazione Cultura della Pace, comunica con soddisfazione che la distribuzione del Calendario “Mente-Occhi-Cuore” - Volti Santi 2017, con foto di Riccardo Lorenzi, ha registrato una raccolta fondi pari a € 827,50 donati all'Associazione “Il Timone”, che opera nell'educazione e integrazione di bambine e bambini del nostro territorio.

Riteniamo il risultato particolarmente importante per il sostegno che potrà dare alle attività di questa associazione, sempre attenta alle necessità educative della nostra zona. Oggi, più che mai, l'integrazione, la conoscenza reciproca e la crescita culturale e sociale sono veicoli per una reale costruzione di una cultura di pace.

Un ringraziamento va a quanti, attraverso le generose offerte, hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, che ha visto riprendere in immagini un'autentica e reale convivenza pacifica di persone appartenenti a fenomeni religiosi esistenti nel nostro territorio.

E' d'obbligo il ringraziamento alle realtà sociali ed economiche che hanno permesso il raggiungimento di questo traguardo, in particolare alle ditte S.I.CART Spa, Ligi Srl, Biturgia Travel, nonché all'Ufficio Diocesano per il dialogo ecumenico ed interreligioso della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e alle ACLI provinciali di Arezzo che hanno contribuito alla distribuzione gratuita in tutte le scuole di ogni ordine e grado di Sansepolcro del calendario, oltre alle realtà religiose protagoniste delle foto.


Calendari stampati n. 250

Calendari distribuiti n. 249

n. 111 calendari distribuiti gratuitamente a tutte le classi delle scuole di Sansepolcro

n. 13 calendari distribuiti gratuitamente alle realtà religiose rappresentate


Costo effettivo del progetto grazie ai contributi Ufficio Diocesano e ACLI: € 527,50


Ricavo totale ottenuto: € 1355,00


Totale contributo Associazione  “Il Timone”: € 827,50 

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