Bandiere, classi e comunità: a Sansepolcro la scuola racconta il suo “mondo”
Inaugurata la seconda edizione del progetto didattico “Un mondo in classe” nelle primarie cittadine. Su www.ttv.it resoconto del progetto dell'Associazione Cultura della Pace in collaborazione con l'assessorato alle pari opportunità del Comune di Sansepolcro
Un pannello che parla ai bambini, ma anche agli adulti. È stato inaugurato nei giorni scorsi nelle scuole primarie di Sansepolcro “Un mondo in classe”, il progetto che attraverso un linguaggio visivo semplice e immediato racconta la pluralità culturale presente oggi nelle aule cittadine, restituendola come elemento di ricchezza e di crescita condivisa.
L’iniziativa si concretizza in una rappresentazione grafica delle bandiere delle nazionalità dei bambini iscritti alle scuole primarie: un colpo d’occhio che restituisce l’immagine di una scuola multiculturale, fatta di storie, origini e percorsi diversi che quotidianamente si incontrano e convivono. Accanto al “mondo” già presente nelle classi, il pannello suggerisce anche quello che si costruisce giorno dopo giorno grazie al dialogo, alla relazione e alla condivisione.
Il progetto è frutto della collaborazione tra il Comune di Sansepolcro, l’Associazione Cultura della Pace, l’Assessorato alle Pari Opportunità, l’Assessorato alla Cultura e l’Istituto Comprensivo Statale di Sansepolcro.
Un progetto che cresce nel tempo
I pannelli sono stati inaugurati nei plessi Collodi e De Amicis e rappresentano la seconda edizione del progetto, aggiornata con i dati relativi all’anno scolastico 2024–2025. Un aggiornamento che consente non solo di fotografare la situazione attuale, ma anche di osservarne l’evoluzione nel tempo, offrendo spunti di riflessione sul cambiamento della composizione delle classi e della comunità scolastica.
Oltre al valore simbolico, “Un mondo in classe” è pensato anche come strumento didattico, a supporto di percorsi educativi legati alla cittadinanza, alla pace, al rispetto delle differenze e alla conoscenza reciproca, temi sempre più centrali nella formazione delle nuove generazioni.